Il futuro urbano post Covid

Il futuro urbano post Covid

Quando la pandemia sarà finita vorremo vivere in città? Il Coronavirus potrebbe lasciarci in eredità il riscatto delle piazze e delle vie pedonali. Secondo l’architetto Stefano Boeri la città del futuro sopravvive se si protende all’esterno: in piazze, strade libere dalle automobili, dove «l’aria può circolare e il rischio di contagio è minore». Da svolgere in esterna anche le attività ricreative: teatri, cinema, locali e negozi, da ripensare con dehors e spazi riscaldati.
Per ridurre l’utilizzo dei mezzi pubblici, si punterà su biciclette e monopattini. Ogni servizio essenziale dovrebbe essere raggiungibile a piedi o in bici. I centri cittadini saranno ripensati come spazi pubblici iperlocali.

Lo smartworking diventerà sempre più una realtà, ci sposteremo di meno e riscopriremo la vita domestica.