Il piano di Joe Biden per l’ambiente

Il piano di Joe Biden per l’ambiente

Il neopresidente americano è considerato a tutti gli effetti l’erede politico di Obama, che aveva firmato l’accordo di Parigi sul clima nel 2015. Una responsabilità pesante, soprattutto considerando gli stravolgimenti apportati da Donald Trump.

Gli americani “ci hanno dato un chiaro mandato per agire sul Covid, l’economia, il cambiamento climatico, il razzismo sistematico”, ha dichiarato Biden nel primo discorso, presentando la sua proposta su ambiente e energia, specificando che quando pensa alla risposta al climate change e alla transizione energetica pensa a nuovi posti di lavoro. Un piano che è stato ribattezzato “climate-and-jobs plan”.

Morning Consult ha rilevato che il 74% degli elettori di Biden ha descritto il cambiamento climatico come “molto importante” per il proprio voto. Un altro exit poll di Fox News e Associated Press ha stabilito che il 67% degli elettori, non solo quelli che votano per Biden, sostiene “l’aumento della spesa pubblica per l’energia verde e rinnovabile”.

Il piano di Biden prevede di stanziare 3mila miliardi di dollari in tutto, 400 mld l’anno in politiche climatiche, l’entrata degli USA nell’accordo di Parigi sul clima (subito dopo dovrà emanare leggi che permettono al paese di raggiungere gli obiettivi sul clima, oltre a fissarne di nuovi e più ambiziosi) e la promessa di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, conformandosi alle linee guida dell’Unione Europea. Il nuovo presidente ha annuciato che il primo giorno della sua amministrazione firmerà un ordine esecutivo per ripristinare la conservazione del 30% della terra e delle acque degli Stati Uniti entro il 2030.