La diffusione dell’edilizia in legno in Italia ed Europa

La diffusione dell’edilizia in legno in Italia ed Europa

Lo stato dell’arte dell’edilizia in legno dell’Italia, rispetto all’Europa: fatturato, principali aziende, tecniche costruttive, diffusione. Questi i numeri del 4 rapporto Federlegno-Assolegno .

Il rapporto annuale di Federlegno sulla  bioedilizia descrive il quadro attuale dello sviluppo dell’edilizia sostenibile in legno, basandosi sull’indagine annuale condotta dal Centro Studi Federlegnoarredo presso i principali operatori italiani del settore delle costruzioni di edifici a struttura portante in legno, grazie ai dati forniti dalle imprese operanti nel settore.

L’ultimo rapporto riferito all’anno 2018 stima un fatturato di 724 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente. La bioedilizia in legno sta conquistando il mercato grazie alla salubrità dei materiali utilizzati, al risparmio energetico assicurato e al ridotto impatto ambientale. Da annoverare anche le caratteristiche antisismiche.

Le regioni più redditizie sono il Trentino Alto Adige (21%), Veneto (16%), Lombardia (16%) ed Emilia Romagna (8%).

Dopo 6 anni di cali costanti, il mercato italiano dell’edilizia è tornato a crescere dal 2016 al 2018, grazie soprattutto agli investimenti privati. Nel 2018 il numero di nuove abitazioni è di oltre 59.000. Il primato spetta alla Lombardia con ben 11 mila permessi, poi Veneto, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Piemonte.

Le aziende italiane esaminate nel rapporto di Federlegno, sono le principali del settore. Sono 203 le imprese considerate nell’analisi: solo il 16% ha condiviso i propri dati di produzione. Sembrano poche, ma hanno realizzato il 52% degli edifici in legno fatturando il 54% del totale.

Il valore totale della produzione delle 203 imprese analizzate, tra edifici in legno e altre produzioni, è stato nel 2018 di 896 milioni di euro. Di questo, circa la metà spetta agli edifici in legno (453 milioni), il restante (440 milioni) riguarda altre strutture in legno come pergolati, pareti e coperture in legno, arredi.

La distribuzione geografica vede prevalere nettamente il Trentino, con il 51% di aziende presenti nel territorio. Il restante è spartito tra Lombardia, Veneto, Emilia, Piemonte.

La distribuzione territoriale delle case in legno realizzate, vede nuovamente il Nord Italia al comando. Lo scettro va al Trentino col 21% delle nuove costruzioni. A seguire: Lombardia e Veneto (16%), Marche (14%), Emilia Romagna (8%), Piemonte (7%), Toscana (5%), Friuli e Abruzzo (4%), Lazio e Umbria (2%), Sicilia (1%).

Il mercato della bioedilizia in legno, per quanto riguarda il 2018 vede, rispetto al totale delle costruzioni realizzate, un 79% di edifici residenziali e un 21% di non residenziali.

Se consideriamo l’edilizia residenziale, sono 3.147 gli edifici realizzati, per un fatturato complessivo tra produttori, aziende e operatori specializzati di 571 milioni di euro. Per gli edifici non residenziali, la quota spettante agli operatori specializzati cresce fino al 75%, in considerazione della maggiore complessità e varietà realizzativa delle opere architettoniche.

Una nuova abitazione su 14 è realizzata in legno, e corrisponde ad una quota del 7,1% sul totale.