Le regole dell’Economia circolare

Le regole dell’Economia circolare

Con il varo del nuovo pacchetto di direttive europee in materia di Economia Circolare, in Italia si è tornato a parlare di un’ulteriore apertura al mercato di alcuni anelli della filiera. Conai, il Consorzio nazionale imballaggi, dichiara che nel 2018 è stato avviato a riciclo il 69,7% dei rifiuti di imballaggio in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro per un totale di oltre 9,2 milioni di tonnellate di rifiuti. Questo significa una crescita del 4,8% rispetto all’anno precedente. Una concorrenza senza limiti potrebbe compromettere questi risultati, incoraggiando i consorzi a privilegiare la raccolta di rifiuti di immediata reperibilità, penalizzando chi ha investito in tecnologia specializzandosi, come Conou, il consorzio nazionale per la gestione, la raccolta e il trattamento degli oli minerali usati, o Ricrea, che gestisce il recupero e il riciclo degli imballaggi in acciaio. Nel 2018 sono state riciclate 386.895 tonnellate di imballaggi in acciaio.

L’apertura alla concorrenza nel lungo periodo potrebbe anche produrre effetti positivi, a patto di effettuare una rigorosa selezione alla base, per ridurre il pericolo di concorrenza sleale.